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Gioco d'Azzardo Online in Europa: un Problema di Accesso Legale

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Sembra che il diritto di accedere liberamente ai servizi di scommessa online in Europa sia destinato ad essere deciso dai tribunali, dato che un numero sempre maggiore di stati europei ignora la recente direttiva della Corte di Giustizia Europea che ha sancito che nessuno stato membro può limitare il diritto dei propri cittadini di accedere ai servizi di scommessa se questi allo stesso tempo incoraggiano e incitano al gioco per mezzo di lotterie di stato, giochi di fortuna o altre forme di scommessa che portino benefici alle casse dello stato.

La premessa del recente comunicato della Corte di Giustizia Europea va ricercata nel divieto per gli stati membri di proteggere monopoli dello stato alle spese di compagnie estere. In una situazione ideale, la commissione europea vorrebbe vedere libero accesso ai servizi o, se questo non fosse realizzabile, nessun accesso del tutto. Politiche protezionistiche sembrano contraddire gli idealistessi sui quali l'Unione Europea è stata edificata.

Lo scorso aprile, la Commissione Europea, ha inviato una richiesta ufficiale per avere informazioni sulle legislazioni nazionali in merito alle restrizioni sui servizi di scommesse sportive a sette stati membri (Danimarca, Finlandia, Germania, Ungheria, Italia, Svezia e Olanda). La commissione ha fatto questo in risposta a lamentele concernenti l'articolo Article 49 del trattato EC che garantisce il libero scambio di servizi. La decisione della EC di investigare su questi stati era legata nello specifico alle scommesse sportive, ed un comunicato della stessa EC aveva reso chiaro che il procedimento non voleva portare alla liberalizzazione dell'intero mercato delle scommesse.

Nonostante la precisazione, l'attuale investigazione della EC in merito alle scommesse sportive sembra avere molto in comune con i recenti passi della Francia per proteggere i propri monopoli di stato collegati al gioco d'azzardo. La polizia francese ha arrestao due dirigenti della BWin a Monaco la scorsa settimana per "violazione della legge francese in merito alle scommesse " "offrendo giochi di fortuna illegali, lotterie illegali, pubblicizzando lotterie proibite e gestendo scommesse illegali sulle corse di cavalli."

La Corte di Giustizia Europea ha ripetutamente affermato che qualsiasi restrizione intesa a proteggere gli interessi generali, come ad esempio quelli dei consumatori, deve essere "coerente e sistematica " nel limitare le attività di scommessa. Il recente arresto francese dei dirigenti della BWin può essere descritto in molti modi, ma certamente non come 'coerente' e 'sistematico'.

Dozzine di enti per le scomesse online fanno pubblicità in Francia, incluso il gigante del mercato Casino-on-Net (888.com), che è lo sponso del Toulouse FC. Il direttore esecutivo della 888.com John Anderson ha rassegnato le dimissioni non molto dopo l'arresto dei due dirigenti della BWin. Centinaia di compagnie dedite al gioco d'azzardo online offrono i propri servizi in Francia tramite Internet, ed ora sembra probabile che tutti i rispettivi dirigenti rischino l'arresto mettendo piede sul suolo francese.

Ad un osservatore attento è subito chiaro che l'azione francese, nel tentativo di proteggere il proprio monopolio, è incompatibile con la legge della comunità europea. Il portavoce della Commissione per il Mercato, Charlie McCreevy, ha avvertito che la commissione intende allargare la propria indagine per seguire meglio la vicenda degli arresti francesi.

I singoli stati stanno mettendo alla prova l'autorità e la volontà della commissione europea. Questa dovrà stare all'erta ed esercitare i propri diritti con autorità ma con i monopoli di stato che garantiscono guadagni annuali di oltre 30 miliardi di dolari all'anno, la posta in palio è molto alta e la lotta si preannuncia dura e lunga.

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