Italia2006 Settembre 03, Jonny Vincent

Per un po' è sembrato che il tunnel si facesse sempre più bui per la PartyGaming e le altre società dedite al gioco d'azzardo con sede nel paradiso fiscale di Gibilterra. Ad aprile 2004, la Commissione Europea aveva affermato che le tasse in Gibilterra offrivano alle compagnie locali vantaggi economicamente sleali rispetto alle compagnie locate nel resto dell'Unione Europea.
La Commissione Europea stava tentando di infrangere la selettività regionale, ed aveva richiesto al governo di Gibilterra di abolire l'attuale regime fiscale entro il 2010 (che permette forti esenzioni a queste compagnie) e sviluppare un nuovo sistema di tassazione più equo.
Questa era una notizia delle peggiori sia per il governo di Gibilterra che per le compagnie presenti sul suo territorio, in particolare per quelle che gestivano il gioco d'azzardo. Per un po' è sembrato che i giganti del gambling online quali PartyGaming (compagnia che ha generato Party Poker e Party Casino) avrebbero dovuto assoggettarsi al regime fiscale britannico che prevede imposte sino al 30%.
Una recente sentenza della Corte Europea ha però stabilito nuove norme che hanno dato un po' di tregua e sollievo a tutta l'industria della piccola penisola. La costituzione di Gibilterra del 1969 sancisce il diritto per quella regione di mantenere l'autonomia fiscale cosa che molto probabilmente permetterà alla PartyGaming ed alle altre società che offrono servizi legati al gioco d'azzardo di continuare a godere del vantaggioso regime fiscale.
In una intervista per la Accountancy Age, il direttore finanziario del gruppo PartyGaming Martin Weigold si è detto convinto che la recente decisione ha completamente rimosso il rischio si rendere le compagnie presenti a Gibilterra soggette al regime fiscale britannico che prevede una imposta sulle entrate del 30%: "Questo ha effettivamente rimosso anche i rischi collegati al possibile rinnovo del sistema fiscale previsto per il 2010. Noi ora ci attendiamo un regime fiscale estremamente conveniente e non discriminatorio."
Dopo il continuo premere per nuove regolamentazioni un po' ovunque in questi mesi, il settore del gioco d'azzardo si meritava una pausa. Nonostante il forte incremento del primo semestre di quest'anno, i dirigenti delle compagnie di online gambling non hanno avuto di che sorridere negli ultimi mesi principalmente a causa degli arresti negli USA di importanti dirigenti quali Peter Dicks e David Carruthers e della promessa dei repubblicani di fare di tutto perché il congresso sancisca l'illegalità del gioco d'azzardo. Sono poi arrivati gli arresti francesi di due importanti dirigenti di società di scommesse minacciando nuovi possibili arresti.
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