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La pretesa mora di compensazione in merito all'online gambling richiesta dalla Commissione Europea agli USA si è evoluta ulteriormente questa settimana quando il commissario UE per il comemrcio Peter Mandelson è arrivato a Washington per discutere il problema con i legislatori statunitensi.
La Reuters segnala una visita dell'alto commissario europeo a Washington come parte di uno sforzo comune per persuadere il congresso americano a cancellare i provvedimenti inclusi nell'Unlawful Internet Gambling Enforcement Act del 2006 (UIGEA), che pone restrizioni alle compagnie finanziare americane per la gestione di trasferimenti diretti al gioco online. Mandelson ha ripetuto la posizione secondo la quale l'UIGEA discrimina l'Europa, dove molte delle più grandi società operanti nel settore del gaming online hanno sede. La World Trade Organization ha già per due volte deferito l'UIGEA al WTO che ha concesso il via libera per la richiesta europea di un compenso da parte degli USA. Alcuni analisti presumono che l'ammontare della richiesta potrebbe raggiungere i $100 miliardi. La piccola isola caraibica di Antigua è riuscita a vincere la causa contro l'UIGEA presso il tribunale del WTO. Mandelson ha pertanto trovato un precedente al quale appoggiarsi ed ha affermato: "Quando un membro del WTO non rispetta i propri impegni, un compenso deve essere pagato. E' questo il caso dell'online gambling." Categorie NewsRSS xml feed
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