Italia2007 Febbraio 05, Jonny Vincent

L'Unione Europea ha colpito l'industria del gioco online con la notizia che potrebbe lanciare la propria sfida all'Unlawful Internet Gambling Enforcement Act.
La piccola isola di Antigua nei Caraibi è stata coinvolta nella battaglia con gli USA apertasi nell'organizzazione mondiale per il commercio (WTO) in merito all'UIGEA. L'economia di Antigua dipende fortemente dall'industria del gioco online ed ha inteso la legge Americana contro il gioco online come mossa protezionistica e monopolistica.
L'isola ha conseguito qualche successo recentemente portando il WTO a decidere in suo favour. Gli analisti sostengono però che difficilmente questa azione porterà qualche frutto con gli USA che non sembrano troppo spaventati da una sanzione economica o dall'embargo di Antigua.
Fatto sta che un altro solido segnale è arrivato la scorsa settimana quando Charlie McCreevey, il Commissario Europeo per il mercato internazionale ha fatto riferimento all'UIGEA come "una pratica probabilmente restrittiva " che "dovremo prendere in considerazione in un diverso luogo ". Commenti che fanno nascere una speranza che il casio venga portato alla commissione europea.
Se sarà l'Europa ad aprire un caso per mezzo del WTO, gli sviluppi per il settore saranno enormi dato che il WTO in genere sottostà alle richieste europee. Soprattutto ora che il WTO stesso ha già preso provvedimenti in direzione contraria alla legge americana.
Una delle società di online gambling più grandi, la PartyGaming, che si è ritirata dal mercato Americano dopo l'approvazione dell'UIGEA ha visto un rialzo delle proprie azioni del 10% dopo il commento del commissario europeo.
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