La Corte Europea di Giustizia Riapre le Porte al Gioco d'Azzardo Online

  • Jonny Vincent
giustizia

L'industria del gioco d'azzardo online ha ricevuto una spinta enorme questa settimana grazie alla Corte di Giustizia Europea. Il braccio legale dell'Unione Europea ha emesso un verdetto favorevole alla Stanley Leisure Plc nella lotta della compagnia contro l'autorità italiana per i monopoli di stato.

Ci sono stati recentemente provvedimenti da parte di alcuni paesi membri dell'unione, quali Francia e Germania, al fine di impedire alle società che operano online di raccogliere scommesse o comunque essere attive sul territorio nazionale. I provvedimenti adottati da questi due stati sono sembrati in aperto contrasto con le direttive della Commissione Europea in merito alla libera circolazione ed al libero scambio di merci e servizi all'interno dell'unione. Gli atteggiamenti protezionistici in merito al gioco d'azzardo online sono ora in contrasto anche con il verdetto sottoscritto dagli undici giudici della commissione.

Dopo la decisione dell'Italia di regolamentare il settore del gioco d'azzardo, tre gestori di punti scommessa, aperti proprio in Italia dalla britannica Stanley Leisure, sono stati incriminati per aver operato senza la licenza italiana per la riscossione di scommesse. I tre imputati hanno controbattuto alle accuse sostenendo che la loro regolare licenza britannica, in accordo alle vigenti normative europee, dovesse essere riconosciuta come valida in tutta l'unione europea e che garantisse quindi di poter liberamente fornire i propri servizi anche in Italia. Ovviamente la posta in palio in questo processo era molto più che il semplice permesso concesso a tre uomini per operare in Italia.

Si saranno stappate bottiglie di champagne la scorsa notte quando la notizia della vittoria della causa da parte della Stanley Leisure è giunta alle orecchie degli operatori del settore delle scommesse. Il verdetto contiene una frase chiave sottoscritta dagli undici giudici della commissione: " Le sanzioni penali italiane per aver raccolto scommesse per mezzo di intermediari che agivano nell'interesse di società estere sono contrarie [alle leggi dell'Unione]".

La compagnia austriaca BWin era ovviamente eccitata alla notizia dopo che due dei suoi dirigenti erano stati arrestati dalla polizia francese mentre erano in viaggio verso Monaco per discutere i dettagli della sponsorizzazione della squadra di calcio AS Monaco. Un rappresentante della BWin ha affermato che la decisone della corte è stata "una pietra miliare verso l'apertura dell'Europa al gioco d'azzardo."

La commissione europea ha avviato una procedura d'infrazione contro un totale di nove stati membri in merito al gioco d'azzardo.

Il prezzo delle azioni delle società che gestiscono i gioco online hanno subito un forte rialzo ieri dopo la diffusione della notizia.

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